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Come scegliere chi ti fa il sito: 10 domande prima di firmare

Chi risponde con precisione si può confrontare. Chi risponde «dipende» deciderà dopo, a spese tue.

di Francesco Caruccio · · 5 min di lettura

Chi cerca «come scegliere chi fa il sito» di solito non ha un problema di offerta: di proposte ne ha fin troppe. Ha un problema di metro. Non sa quali domande fare, quindi confronta le uniche cose confrontabili che ha: il totale in fondo alla proposta e la simpatia di chi gliel’ha presentata. Entrambe c’entrano poco con quello che riceverà.

Il metro te lo diamo noi: dieci domande. Falle tutte, nell’ordine che vuoi, a chiunque, compresi noi. Le risposte giuste esistono, e i campanelli d’allarme pure.

Le dieci domande

1. Qual è il prezzo finale, tutto compreso?

Non la stima, non la forbice: il numero che comparirà in fattura.

Risposta giusta: un numero, scritto. Campanello d’allarme: «dipende dalle tue esigenze» prima ancora di avertele chieste, oppure un numero seguito da «salvo extra». Le cifre del mercato italiano le trovi nella pagina sui costi: usale per capire dove cade la proposta.

2. Quando sarà online? Data, non stagione

Risposta giusta: una data, scritta, con una conseguenza se non viene rispettata. LAMPO3 per esempio consegna in 3 giorni lavorativi: se ordini lunedì e giovedì il sito non è online, non paghi. Campanello d’allarme: «di solito qualche settimana». Le settimane di solito diventano mesi, e senza una penale il ritardo lo paghi solo tu.

3. Chi scrive i testi?

La domanda più sottovalutata della lista. Un sito senza testi non è un sito, e «i contenuti ce li manda il cliente» è la prima causa dei siti fermi a metà per mesi.

Risposta giusta: li scrive chi fa il sito, compreso nel prezzo, partendo dalle informazioni che dai tu. Campanello d’allarme: «testi esclusi», scritto in piccolo. Vuol dire che il prezzo vero è più alto, in denaro o nei tuoi fine settimana.

4. A chi restano intestati il sito e il dominio?

Risposta giusta: a te. Sempre, senza condizioni, con gli accessi in mano tua dal primo giorno. Campanello d’allarme: dominio registrato a nome del fornitore, o accessi «che ti giriamo quando serve». È il guinzaglio con cui un fornitore mediocre si tiene i clienti: cambiare diventa così faticoso che non lo fai più.

5. Che punteggio di velocità garantisci, per iscritto?

La velocità non è un dettaglio tecnico: Google la misura, la usa per ordinare i risultati, e i visitatori abbandonano i siti lenti prima ancora di vederli. I numeri li trovi nella pagina sulla velocità.

Risposta giusta: un punteggio PageSpeed preciso, garantito su mobile, verificabile da te. Campanello d’allarme: «sarà veloce, tranquillo». La verifica costa un minuto su pagespeed.web.dev: falla sui siti che ha già consegnato, non sulle promesse.

6. Posso vedere siti che hai fatto, online adesso?

Non bozzetti, non immagini in una presentazione: indirizzi da visitare, di clienti veri, raggiungibili oggi.

Risposta giusta: un elenco di siti online, come questo. Aprili dal telefono, che è dove li aprirà chiunque cerchi te. Campanello d’allarme: un portfolio fatto solo di immagini. Le immagini non si caricano lente e non si rompono: i siti sì.

7. Come apparirà sul telefono?

Più della metà delle visite a un sito italiano arriva da uno schermo da sei pollici. Un sito pensato per lo schermo del computer e «adattato» al telefono si riconosce al primo pollice di scorrimento.

Risposta giusta: il sito nasce per il telefono, e la versione da scrivania è la conseguenza. Campanello d’allarme: la proposta ti mostra solo anteprime su schermo grande.

8. Cosa succede dopo la consegna?

Un sito online non è un sito finito: aggiornamenti, sicurezza, backup, piccole modifiche. Qualcuno se ne deve occupare, e va deciso prima, non alla prima emergenza. Cosa succede a un sito che nessuno guarda lo abbiamo documentato con un caso reale: tre anni di compromissione senza che nessuno se ne accorgesse.

Risposta giusta: opzioni chiare con prezzi chiari, compresa la libertà di fare da te o di andartene. Campanello d’allarme: un canone obbligatorio vitalizio «sennò il sito non funziona». Un sito fatto bene funziona anche senza il suo autore.

9. Cosa NON è incluso?

La domanda specchio della prima. Falla esattamente così, e lascia il silenzio dopo.

Risposta giusta: un elenco onesto: ogni fornitore serio ha dei confini e li dichiara. Noi per esempio facciamo solo siti vetrina fino a 5 pagine: niente negozi online, niente portali. Campanello d’allarme: «è tutto incluso» detto in fretta, senza elenco. Tutto non è mai incluso: se non sai cosa manca, lo scoprirai in fattura.

10. Se non mi piace, o se sfori i tempi, cosa succede?

Risposta giusta: una garanzia con una conseguenza concreta e automatica: rimborso, sconto, o niente pagamento. Con LAMPO3 hai 14 giorni per il rimborso integrale, oltre al «giovedì o gratis». Campanello d’allarme: «non è mai successo». Non è una garanzia, è uno scongiuro.

La tabella da portarti al primo incontro

#La domandaLa risposta accettabile
1Prezzo finale?Un numero scritto, senza «salvo extra»
2Quando è online?Una data scritta, con penale
3Chi scrive i testi?Chi fa il sito, incluso nel prezzo
4Di chi sono sito e dominio?Tuoi, con accessi dal primo giorno
5Velocità garantita?Punteggio PageSpeed preciso, su mobile
6Siti già online da vedere?Indirizzi da visitare, non immagini
7E sul telefono?Nasce per il telefono
8Dopo la consegna?Opzioni chiare, nessun obbligo
9Cosa non è incluso?Un elenco onesto
10Se va male?Conseguenza concreta e automatica

Il punto, in una riga

Non devi diventare un esperto di siti: devi solo pretendere risposte precise da chi dice di esserlo. Chi le dà, quelle risposte le mantiene ogni settimana su clienti veri, e non ha motivo di nasconderle. Chi non le dà, ti sta chiedendo di firmare adesso e scoprire poi. E adesso sai anche cosa chiedere.

Domande frequenti

+ Come capisco se chi mi propone un sito è affidabile?

Dalla precisione delle risposte, non dalle promesse. Prezzo finale scritto, data di consegna scritta, siti già online da visitare, garanzie con conseguenze concrete. Chi è bravo davvero non ha problemi a mettere i numeri per iscritto, perché li rispetta ogni settimana.

+ Meglio un'agenzia, un freelance o farlo da solo?

Il criterio non è l'etichetta: è chi risponde meglio alle 10 domande. Un freelance serio batte un'agenzia vaga, e viceversa. Farlo da solo costa poco in denaro e molto in tempo, e quasi sempre si vede: il fai da te ha senso solo se il sito non è importante per il tuo lavoro.

+ Cosa deve esserci scritto nell'accordo per un sito web?

Almeno: il prezzo totale, la data di consegna, l'elenco di cosa è incluso (testi compresi), l'intestazione di sito e dominio a te, e cosa succede se il risultato non ti soddisfa o i tempi non vengono rispettati. Se una di queste voci manca, chiedila per iscritto prima di firmare.

+ Che punteggio di velocità devo pretendere per un sito nuovo?

Su un sito nuovo, consegnato oggi, un punteggio PageSpeed sotto 90 su mobile non ha giustificazioni tecniche. LAMPO3 consegna a 100. Il punteggio si verifica gratis in un minuto su pagespeed.web.dev, anche sui siti che chi ti fa la proposta ha già consegnato ad altri.

Fonti

Tutte verificabili. Se leggi un numero, deve essere controllabile.

Il tuo sito. In 3 giorni. Punto.

500 euro, tutto incluso. Design su misura, testi scritti da noi, PageSpeed 100. Se ordini lunedì e giovedì il sito non è online, non paghi.

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