Restyling sito web: quando rifarlo, costi e controlli
Decidi cosa migliorare e cosa conservare prima di sostituire il sito che hai già.
Il sito è ancora online, ma qualcosa non torna. I servizi sono cambiati, dal telefono è difficile leggere oppure il modulo non porta richieste. Prima di scegliere una nuova grafica, scrivi qual è il problema e come potrai verificare che sia stato risolto.
«Il sito non mi piace più» è un punto di partenza. «Chi cerca il servizio principale non trova come contattarci» è un problema su cui si può lavorare e fare un controllo concreto.
Modifica, restyling o ricostruzione: cosa ti serve
La parola restyling viene usata per lavori molto diversi. Chiedi di descrivere gli interventi, non soltanto di dare un nome al pacchetto.
| Situazione | Intervento da valutare | Controllo utile |
|---|---|---|
| Servizi, prezzi o recapiti superati | Aggiornamento dei contenuti | Le informazioni nuove compaiono in tutte le pagine interessate? |
| Aspetto poco coerente e navigazione faticosa | Restyling grafico e del percorso | Dal telefono si capisce l’offerta e si raggiunge il contatto? |
| Struttura inadatta o funzioni non più gestibili | Ricostruzione del sito | La nuova struttura conserva ciò che serve e permette le attività previste? |
| Lentezza concentrata in alcune pagine | Diagnosi e ottimizzazione | Il problema resta anche dopo gli interventi mirati? |
| Molte visite ma poche richieste | Analisi di pubblico, offerta e percorso | Le visite sono pertinenti e il modulo funziona? |
Una grafica nuova, da sola, non risolve un’offerta poco chiara o visite che arrivano per argomenti estranei. Se il problema principale è la velocità, parti dai controlli su un sito lento.
I segnali che giustificano un intervento
Un rifacimento può avere senso quando più problemi si sommano: i contenuti descrivono un’attività che non esiste più, il sito è difficile da usare sul telefono e ogni aggiornamento richiede soluzioni provvisorie. Anche l’impossibilità di gestire pagine e servizi può limitare il lavoro quotidiano.
Prima di decidere, fai una prova semplice con una persona che non conosce il sito: chiedile di trovare un servizio, capire a chi è rivolto e arrivare al contatto. Osserva dove si ferma. Poi controlla se la difficoltà riguarda una pagina o l’intera struttura.
Per esempio, se è cambiato il numero di telefono e il resto funziona, correggere il recapito può bastare. Se uno studio ha aggiunto tre aree di attività ma continua a presentarle in un unico paragrafo generico, potrebbe servire una struttura diversa. Sono esempi di valutazione, non risultati attribuiti a clienti.
Cosa raccogliere prima di chiedere il rifacimento
Prepara un inventario da condividere con chi farà il lavoro:
- Pagine e contenuti: indirizzi attuali, servizi, articoli, fotografie e documenti da mantenere.
- Visibilità: pagine che ricevono visite e query rilevate in Search Console, se disponibile. Conserva un periodo di confronto prima del lancio.
- Contatti: moduli, destinatari delle email, numeri, collegamenti alle prenotazioni e sistemi utilizzati per misurare le richieste.
- Gestione: intestatario e scadenza del dominio, hosting, caselle email e licenze in uso.
- Accessi: chi controlla i servizi. Condividi gli accessi necessari con inviti dedicati o un gestore di password, non dentro documenti pubblici.
- Responsabilità: chi approva i contenuti, chi pubblica e chi verifica il funzionamento dopo il cambio.
Chiedi anche una copia recuperabile del sito prima dell’intervento. L’accesso al vecchio sistema e la possibilità di tornare alla versione precedente vanno organizzati prima della pubblicazione.
Quanto costa il restyling e cosa rientra nei 500 euro
Non c’è un prezzo unico per tre lavori diversi: correggere testi, rifare la grafica e ricostruire un sito con un archivio da trasferire.
LAMPO3 realizza siti vetrina fino a 5 pagine a 500 euro più IVA. Se vuoi sostituire il sito attuale con questo tipo di progetto, prima dell’ordine dobbiamo verificare il perimetro: quante pagine conservare, quanti articoli importare, quali indirizzi mantenere e quali funzioni devono continuare a lavorare.
Il prezzo del sito nuovo non comprende automaticamente l’importazione di un grande archivio, un negozio online, un’area clienti o integrazioni con gestionali. I termini del servizio indicano le esclusioni dell’offerta standard. Le attività necessarie per il tuo rifacimento vanno chiarite prima di acquistare.
Se devi rifare il sito di uno studio, guarda gli esempi realizzati per commercialisti: Bonato Audit e Studio Zappanico mostrano due modi diversi di organizzare servizi, presentazione e contatti.
Per confrontare due proposte chiedi quindi: è compresa la raccolta dei vecchi URL? Chi trasferisce i contenuti? Chi controlla moduli e redirect? Sono previsti assistenza e verifiche dopo il lancio? Hosting, dominio e manutenzione restano voci separate: trovi un esempio completo nella guida ai costi del sito.
I controlli SEO quando cambiano le pagine
Il fornitore deve organizzare la migrazione. Tu puoi chiedere una lista verificabile dei controlli. Le indicazioni di Google sugli spostamenti dei siti sono il riferimento per gli URL che cambiano:
- Associare vecchie e nuove pagine. Ogni indirizzo da spostare deve avere una destinazione pertinente. Non mandare tutte le vecchie pagine alla home.
- Impostare redirect permanenti. Quando un URL cambia, usare redirect lato server, come 301 o 308, verso la destinazione finale, evitando catene inutili.
- Aggiornare i segnali interni. Collegamenti, canonical e sitemap devono indicare gli indirizzi corretti. Rimuovere gli eventuali blocchi all’indicizzazione usati durante lo sviluppo.
- Verificare e monitorare. Controllare i redirect, inviare la sitemap aggiornata e seguire errori e visibilità in Search Console. Google consiglia di mantenere i redirect generalmente per almeno un anno.
Durante una migrazione la visibilità può oscillare. Questa preparazione riduce problemi evitabili, ma non garantisce posizioni identiche. Se gli URL possono rimanere invariati, non cambiarli solo per rendere gli indirizzi apparentemente più nuovi.
La verifica pratica prima e dopo il lancio
Prima di pubblicare, concorda una finestra di passaggio e chi sarà disponibile per correggere eventuali problemi. Prova almeno i percorsi importanti da telefono e desktop:
| Cosa verificare | Esito da ottenere |
|---|---|
| Servizi e contatti | Informazioni corrette, leggibili e raggiungibili |
| Moduli | Invio riuscito e messaggio ricevuto dal destinatario previsto |
| Telefono, email e prenotazioni | Collegamenti alla destinazione corretta |
| Vecchi URL importanti | Pagina conservata o redirect alla pagina corrispondente |
| Immagini e documenti | File presenti e collegamenti funzionanti |
| Caselle email, se cambiano hosting o DNS | Invio e ricezione continuano a funzionare |
| Misurazione | Gli eventi necessari sono rilevati nelle condizioni di consenso previste |
Ripeti i controlli essenziali sulla versione pubblicata. Nei giorni successivi osserva gli errori e le richieste ricevute; nelle settimane successive confronta la visibilità delle singole pagine con il periodo precedente, tenendo conto della stagionalità e degli altri cambiamenti.
Tempi: separa preparazione, realizzazione e verifica
La durata dipende anche da accessi, materiali e contenuti da trasferire. Per il sito vetrina LAMPO3 il termine pubblicato è 3 giorni lavorativi dal pagamento ricevuto e dal questionario completo, secondo le condizioni del servizio. Una migrazione da valutare non diventa automaticamente un lavoro di tre giorni.
Se vuoi capire come potrebbe essere organizzato il nuovo sito, guarda la guida al sito vetrina con esempi reali e i siti consegnati. Per partire, mandaci l’indirizzo del sito attuale e cosa vuoi migliorare: così possiamo verificare il lavoro prima dell’ordine.
Domande frequenti
+ Devo rifare il sito solo perché è vecchio?
No. Conta se rappresenta ancora l'attività, funziona sui dispositivi dei clienti e permette di trovare servizi e contatti. Un sito datato può richiedere interventi limitati; uno recente può avere problemi importanti. La decisione parte dalle difficoltà osservate e dai dati disponibili.
+ Quanto costa il restyling di un sito web?
Dipende dal lavoro necessario: modificare alcune pagine, cambiare la grafica e ricostruire il sito sono interventi diversi. L'offerta LAMPO3 da 500 euro più IVA riguarda la realizzazione di un sito vetrina fino a 5 pagine. Prima di applicarla a un rifacimento va verificato cosa conservare e trasferire; non include automaticamente qualsiasi migrazione.
+ Posso mantenere il dominio quando rifaccio il sito?
Sì, rifare il sito non richiede di cambiare dominio. Puoi mantenere l'indirizzo pubblico e, quando possibile, gli indirizzi delle singole pagine. Se cambia l'hosting, vanno coordinati pubblicazione, configurazione del dominio ed eventuali servizi email.
+ Il restyling può far perdere posizioni su Google?
Cambiare contenuti o indirizzi può modificare la visibilità del sito. Prima del lancio servono una mappa delle pagine, redirect verso destinazioni pertinenti quando gli URL cambiano e controlli sull'indicizzazione. Google segnala che durante una migrazione la visibilità può oscillare: nessuno può promettere che resterà identica.
+ Qual è la differenza tra restyling e manutenzione?
La manutenzione mantiene il sito funzionante e aggiornato. Il restyling interviene sulla presentazione o sull'esperienza di navigazione; una ricostruzione può cambiare anche struttura e tecnologia. Prima di scegliere, descrivi il problema da risolvere e chiedi quali interventi sono necessari.
Fonti
Tutte verificabili. Se leggi un numero, deve essere controllabile.
- Spostamenti di siti con modifiche agli URL (Google Search Central)
- Termini: perimetro, esclusioni e decorrenza della consegna (LAMPO3)
- Offerta sito vetrina fino a 5 pagine (LAMPO3)
Hai già un sito da rifare?
Mandaci l'indirizzo e raccontaci cosa vuoi cambiare. Prima dell'ordine verifichiamo se il progetto rientra nel sito vetrina da 500 euro più IVA e quali contenuti o funzioni vanno conservati.
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